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Il settore delle slot italiane rende profitti miliardari: la societa’ che detiene il 30% delle macchinette da gioco nel nostro Paese, la Betplus, fattura infatti in media 30 miliardi l’anno. Una cifra sbalorditiva, superiore agli incassi della Fiat. Ma a chi appartiene questa societa’? Qui il lato oscuro della faccenda sulla quale sono aperte le indagini. Il titolare, Francesco Corallo, incensurato, e’ pero’ figlio di Corallo Gaetano che, proprio per associazione a delinquere nel settore dei giochi, sta scontando una pena di sette anni e mezzo. La questione non e’ di poco conto visto che, stando ai contratti attualmente in vigore, la societa’ dei Corallo gestira’ il monopolio fino al 2011. Continua a leggere

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Il Razz e’ una variante molto apprezzata del poker. Una delle tattiche piu’ proficue per vincere e’ notoriamente quella di sottrarre l’ante. Devono pero’ presentarsi determinate condizioni: prima di tutto questa strategia funziona in un tavolo full ring e non short handed poiché dato il numero maggiore di giocatori il piatto sara’ piu’ consistente e quindi l’ ante più allettante. Non esagerate: se ricorrete a questa tecnica troppo spesso verrete smascherati! Affinche’ il furto sia produttivo bisogna inoltre essere sicuri di mostrare una carta piu’ bassa di quella degli avversari alla nostra sinistra. Restate sempre concentrati e non pensate al guadagno immediato ma alla credibilita’ di fronte agli avversari! Continua a leggere

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Il concorso a premi che negli ultimi mesi riscuote grande successo in Italia resta sempre al passo con i tempi: ora Win for Life e’ infatti disponibile anche nella versione gold, per vincere un vitalizio ancora piu’ ricco e allettante. Il premio iniziale, fissato a 4000 € mensili era gia’ passato a 6000: ora con la versione gold e’ possibile aggiudicarsene 10000 € e addirittura per 30 anni, quindi per 10 anni in piu’ rispetto al gioco classico. Le estrazioni gold saranno una al giorno. Un motivo in piu’ per giocare e sognare di vincere e cambiare la propria vita: pronti a grattare il tagliando oro? Continua a leggere

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Dal blocco del 9 Settembre gli operatori del settore e i giocatori ancora aspettano che venga attuata la legge Comunitaria del 2009 per rendere legali i tornei di poker dal vivo nel nostro Paese. Al momento il progetto e’ al vaglio del Ministero dell’Interno ma l’iter sembra procedere a passi lenti. Chi non riesce ad aspettare rischia blitz della Guardia di Finanza e denunce, come e’ accaduto negli ultimi giorni in diversi club privati. L’AAMS ammette di non poter far nulla per velocizzare le pratiche e quindi l’unica alternativa per il momento restano i tavoli virtuali dei siti di gioco. Continua a leggere

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Per affrontare al meglio una sfida di Texas Hold’em, che sia un sit and go o un torneo con piu’ persone, occorre in primo luogo essere in forma, sia dal punto di vista fisico che mentale: sedersi al tavolo se si e’ stanchi o deconcentrati e’ un errore assolutamente da non commettere. E’ fondamentale inoltre gestire attentamente il proprio bankroll: in media per ogni partita non andrebbe superato il 3% del proprio conto disponibile per il gioco. E’ consigliabile infine prendere nota delle sconfitte e delle vittorie, per avere un’idea chiara del proprio andamento di gioco e selezionare il livello adatto alle proprie prestazioni. Vedrete che con impegno ed esperienza arriverete pian piano a sfidare avversari sempre piu’ validi! Continua a leggere

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Sono in tutto 8 i provvedimenti di custodia cautelare in carcere emessi nel brindisino contro un clan della Sacra Corona Unita che aveva messo in piedi un giro di affari illecito relativo al settore delle scommesse sportive. I centri erano distribuiti nella zona di Oria, Latiano, Ceglie Messapica e Ostini. Il boss dell’organizzazione, Antonio Vitale, e’ gia’ da tempo in carcere e si appoggiava a referenti esterni. Nei centri di scommesse venivano imposti apparecchi prodotti dall’attivita’ di un certo Albino Prudentino, arrestato in Albania dove stava ideando di aprire un casino’. Le indagini, protrattesi per due anni, hanno evidenziato che i gruppi mesagnesi hanno mantenuto nel tempo gli stessi referenti, senza ricambi generazionali. Continua a leggere